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Adattamento

15° giorno dopo il parto

In breve: 15° giorno dopo il parto, che cosa succede?

Il 15° giorno dopo il parto una tristezza che non passa può annunciare una depressione post-partum. Il baby blues di solito scompare entro due settimane, mentre la depressione dura di più e colpisce circa il 10–15% delle mamme. Sintomi tipici: non provare piacere, non dormire neppure quando il bambino dorme, forti sensi di colpa. Si cura: chiedere aiuto è forza.

15° giorno dopo il parto – spiegazione animata

15° giorno: quadrante dei 40 giorni di puerperio, involuzione dell’utero, lochiazioni, capacità dello stomaco del neonato e andamento del peso (animazione illustrativa).

Come leggere l’animazione

RING
Anello colorato: i 40 giorni del puerperio e le sue fasi; gli spazi nell’anello separano le settimane
LOCHIA
Fascia interna e assorbente: colore delle lochiazioni (rosso → rosa-marrone → bianco-giallastro) e quantità
BLUES
Arco blu: giorni 3–14, in cui può comparire il baby blues
UTERUS
Utero: peso (g) e altezza rispetto all’ombelico (cm); la linea tratteggiata indica l’ombelico
STOMACH
Cerchio: quantità approssimativa di latte che il neonato assume in una poppata (ml); i cerchi tratteggiati indicano 1° giorno, 3° giorno, 1ª settimana e 1° mese
FEED
Goccia e pannolino: numero di poppate nelle 24 ore e numero minimo di pannolini bagnati attesi
WEIGHT
Grafico: variazione del peso del neonato rispetto al peso alla nascita (%)
ICONS
Icone esterne: prima poppata, montata lattea, screening neonatale, caduta del cordone, ritorno al peso alla nascita, 1° mese, controllo del 40° giorno

Fase

Adattamento

Lochiazioni

Bianco-giallastre (lochia alba)

Utero

≈ 290 g

Latte

Latte maturo

Stomaco del neonato (per poppata)

71 ml

Peso del neonato (rispetto alla nascita)

+2.2%

Pannolini bagnati (24 ore)

6

Giorni al 40°

25 giorni

Che cosa succede nel Suo corpo?

Il rapido calo di estrogeni e progesterone dopo il parto, la mancanza di sonno e le nuove responsabilità possono influire sulla chimica del cervello. Poiché anche problemi di tiroide e anemia possono dare sintomi simili alla depressione, il medico potrebbe prescriverle degli esami del sangue.

Il Suo bambino oggi

Il bambino riconosce il Suo viso, il Suo odore e la Sua voce; anche se fa fatica a sorridergli, continuare a prendersene cura protegge il vostro legame. Nei giorni in cui non si sente bene, farsi aiutare dalle persone care nell’accudimento non gli fa alcun male, anzi fa bene a entrambi.

Allattamento e alimentazione

Molti farmaci usati per la depressione post-partum sono compatibili con l’allattamento: allattare non è un motivo per rinunciare alla terapia. Saltare i pasti può abbassare ancora di più l’umore, quindi cerchi di mangiare con regolarità.

Emozioni e riposo

Il pensiero «una brava madre non si sente così» non è vero: la depressione non è una debolezza, ma una malattia curabile.

Cura e igiene

Una breve passeggiata, la luce del giorno e qualche ora di sonno ininterrotto, alternandosi con il partner, aiutano la guarigione. Scrivere ciò che prova le renderà più facile anche parlarne con il medico.

Consigli per oggi

  • Dica apertamente come si sente al partner, a una persona cara o al medico
  • Affidi al partner una poppata notturna con latte estratto per avere un blocco di sonno
  • Si conceda di rimandare le faccende e di accettare l’aiuto offerto

Quando rivolgersi al medico?

Pensieri di fare del male a sé o al bambino, vedere o sentire cose che non esistono sono un’emergenza: chiami subito il 112 o si rechi al pronto soccorso più vicino. Anche per tristezza, disperazione o difficoltà di legame con il bambino che durano più di due settimane si rivolga senza indugio al medico.

Tradizione e realtà

In molte culture esistono figure del folklore che minaccerebbero la puerpera lasciata sola: in Turchia, per esempio, l’«albastı». Il lato prezioso di queste credenze è l’idea di non lasciare mai sola la neomamma. Ma i quadri attribuiti a queste figure corrispondono in realtà a emergenze mediche, come infezioni del puerperio con febbre alta o psicosi post-partum. Di fronte a questi sintomi non servono amuleti o nastri rossi contro il malocchio, ma un aiuto medico immediato.

Tabella del puerperio giorno per giorno

GiornoTemaFase
1° giornoIl primo giorno dopo la nascitaPrime 72 ore
2° giornoIl colostro, primo lattePrime 72 ore
3° giornoMontata lattea e itteroPrime 72 ore
4° giornoSeno gonfio e ingorgoMontata lattea
5° giornoIl baby bluesMontata lattea
6° giornoPunti, bagno e stitichezzaMontata lattea
7° giornoLa fine della prima settimanaMontata lattea
8° giornoQuando fare il bagno?Guarigione
9° giornoSonno e stanchezzaGuarigione
10° giornoLa caduta del cordone ombelicaleGuarigione
11° giornoL’alimentazione della neomammaGuarigione
12° giornoPerdite bianco-giallastreGuarigione
13° giornoCura della ferita del cesareoGuarigione
14° giornoLa fine della seconda settimanaGuarigione
15° giornoDepressione post-partumAdattamento
16° giornoRagadi al capezzolo e mastiteAdattamento
17° giornoVisite e quarantenaAdattamento
18° giornoPavimento pelvico e KegelAdattamento
19° giornoSudorazioni notturne e ormoniAdattamento
20° giornoSi può uscire dopo il parto?Adattamento
21° giornoScatto di crescita, 3ª settimanaAdattamento
22° giornoPancia, pancera e diastasiAdattamento
23° giornoSollevare pesi e guidareAdattamento
24° giornoIl sostegno di partner e famigliaAdattamento
25° giornoFarmaci e caffè in allattamentoAdattamento
26° giornoEstrarre e conservare il latteAdattamento
27° giornoAnemia dopo il partoAdattamento
28° giornoLe perdite finiscono?Adattamento
29° giornoAttività fisica dopo il partoRipresa e 40° giorno
30° giornoIl primo mese del bambinoRipresa e 40° giorno
31° giornoPerdere peso dopo il partoRipresa e 40° giorno
32° giornoRipresa della vita sessualeRipresa e 40° giorno
33° giornoContraccezione dopo il partoRipresa e 40° giorno
34° giornoCaduta dei capelli e pelleRipresa e 40° giorno
35° giorno5ª settimana: creare una routineRipresa e 40° giorno
36° giornoPrepararsi al controllo post-partoRipresa e 40° giorno
37° giornoPavimento pelvico e addominaliRipresa e 40° giorno
38° giornoBagno turco, sauna e termeRipresa e 40° giorno
39° giornoDopo il puerperio: a cosa badareRipresa e 40° giorno
40° giornoFine della quarantenaRipresa e 40° giorno

Domande frequenti

Quanto dura la depressione post-partum?

Se non curata può durare mesi; con sostegno e terapia adeguati la maggior parte delle mamme migliora nettamente in qualche settimana o mese. Prima si chiede aiuto, più rapida è la guarigione.

Che differenza c’è tra baby blues e depressione?

Il baby blues ha il picco tra il 3° e il 5° giorno, è lieve e passa da solo entro due settimane. La depressione dura più di due settimane e rende difficili la vita quotidiana e la cura del bambino.

Con la depressione post-partum si può continuare ad allattare?

Nella maggior parte dei casi sì. Esistono terapie compatibili con l’allattamento: pianifichi farmaci e allattamento insieme al medico.

Il controllo post-parto da SoftCare Clinic

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Le informazioni di questa pagina riguardano un puerperio senza complicazioni, hanno carattere generale e non sostituiscono la visita medica. Sanguinamento abbondante, febbre, fiato corto, dolore al petto o pensieri di fare del male a sé o al bambino sono un’emergenza: chiami il 112.

Revisione medico-scientifica: Op. Dr. Şükrü Sanus